FUTURO ROSEO DELLE APP

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Category : NEWS

FUTURO ROSEO DELLE APP MADE IN ITALY: SERVIZI UTILI E DI ALTA QUALITÀ E IL CASO DEI BABY PRODIGIO

BiciMi4Social, l'applicazione per il bike sharing di Milano sviluppata dal 20enne Antonio Scardigno

Martedì 29 Ottobre 2013

di Alessio Caprodossi

Milano – Aumentano gli sviluppatori e cresce moltissimo il livello delle applicazioni realizzate nel Bel Paese. La fotografia del trend arriva dagliOscar delle App made in Italy, assegnate dagli Osservatori ICT & Management della School of Management del Politecnico di Milano e da PoliHub all’interno di Smau 2013, la fiera milanese dedicata all’innovazione digitale. Tanti progetti di qualità tra le 640 proposte candidate (+25% rispetto alla scorsa edizione) e premi per le migliori dieci applicazioni in ambito consumer e quattro in campo business. Riconoscimenti speciali, invece, per due giovanissimi e per la migliore donna imprenditrice. “Il numero e la qualità delle App candidate dimostrano le notevoli competenze presenti in Italia tra le aziende che si occupano di servizi Mobile”, afferma Filippo Renga, Coordinatore Osservatori Mobile della School of Management del Politecnico di Milano. “Sempre più giovani, anche un ragazzo di 13 anni, acquisiscono e mettono in campo le proprie competenze per offrire nuovi servizi attraverso le App. Non bisogna però fermarsi perché la competizione si svolge a livello internazionale ed è estremamente forte. È vitale continuare a sviluppare nuovi skill per essere protagonisti in questo mercato”. Se svago e interessi sono i temi più popolari insieme ovviamente ai giochi – categoria che da sola rappresenta oltre il 60% dei profitti del mercato – non mancano anche applicazioni utili per la collettività. L’esempio più illuminante è servizi Aritmeticando, l’app realizzata dalla startup milanese App42 Srl per bambini delle scuole elementari e ragazzi delle medie con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (come dislessia, discalculia e disgrafia) di imparare la matematica in modo divertente con video ed esercizi illustrati da Aldo, Giovanni e Giacomo. A garantire un roseo futuro quanto a idee e voglia di fare nello sviluppare servizi innovativi ci sono gli esempi di Andrea Giorgi e Antonio Scardigno, baby prodigio che sono la punta di un iceberg composto da moltissimi adolescenti e ragazzi che spendono intere giornate davanti al computer alle prese con calcoli e algoritmi per mettere a punto applicazioni di indubbia utilità. Con i suoi 13 anni, Giorgi sbaraglia la concorrenza aggiudicandosi il premio per il più giovane sviluppatore: al suo attivo c’è Mangiafuoco, l’app per prenotare un tavolo e scoprire le prelibatezze del ristorante gestito dalla famiglia. Già ventenne ma con ben 14 applicazioni già online (tra cuiBiciMi4Social dedicata al bike sharing nel capoluogo meneghino), Antonio Scardigno è un’altra mente brillante che ha conquistato il riconoscimento come miglior sviluppatore under 25. E per chi pensa che app sia sinonimi di nerd e maschi, chiedete informazioni a Sara Colnago, amministratrice della società milanese Business Competence che solo a Smau ha presentato tre app (Faround, Dogalize, VideoLiked). Tra le altre applicazioni premiate, interessante TiroIdea4 realizzata da Macwin per aiutare medici e operatori sanitari con un programma per gestire un ambulatorio per curare e prevenire le malattie della tiroide, mentre ci sono grandi prospettive su Payleven, che con la tecnologia Chip&Pin dei lettori di carte di credito permette di velocizzare i pagamenti sfruttando lo smartphone come un Pos.


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